Karma e astrologia karmica

Cos'è il Karma?

Karma è una parola sanscrita che significa "azione"
Esso rappresenta l'insieme di cause ed effetti derivanti da azioni determinate da una motivazione mentale virtuosa, non virtuosa o neutra.
Il Karma crea necessariamente "secondo la motivazione mentale dell'azione compiuta", un risultato simile e non differente alla causa stessa.

Lo studio del Karma non deve essere considerato necessariamente un argomento religioso, ma piuttosto metafisico o dal sanscrito (Abhidharma) (realtà suprema o verità ultima).
Molti maestri tibetani "Lama" o in sanscr. Guru, mettono l'accento su questo punto e considerano che questo insegnamento può essere abbracciato da individui laici e anche tendenti all'ateismo religioso.
Comunque le fondamenta della religione Buddhista e di conseguenza della religione Induista* si basano su queste regole sulle leggi morali del Karma e sul ciclo delle esistenze condizionate da esso.
*La religione Buddhista deriva dall'Induismo, come il Cristianesimo deriva direttamente dall'Ebraismo, (il Buddha Shakyamuni) aveva ricevuto insegnamenti di Induismo ed aveva praticato con molti asceti "superandoli tutti nella pratica", egli però, durante le sue precedenti esistenze, aveva sviluppato (Bodhicitta) la mente che aspira a liberare tutti gli esseri dalla sofferenza.
(La Bodhicitta "o compassione", non deve essere scambiata per pietosità o con l'elemosina, ma piuttosto è paragonabile al sacrificarsi per un figlio "ma è sempre dettata dalla totale equanimità", oppure all'innamorato che per la maggiore felicità dell'amata rinuncia ad essa:
Può anche manifestarsi in modo simile alla severità di un genitore, che punisce il figlio troppo ingenuo, come ultima possibilità e solo per evitargli una maggiore sofferenza futura.)
Mentre nelle religioni monoteiste come nel Cristianesimo, nell'Islam e nell'Ebraismo si stabilisce l'esistenza di un essere supremo "Dio, Allah ecc." e si afferma che egli ha creato le regole e stabilito le retribuzioni per il comportamento morale e religioso degli individui: Nel Buddhismo e nell'Induismo le sanzioni e i premi derivano direttamente dai semi karmici, le impronte che vengono impresse nella nostra coscienza (mente primaria), dalle nostre azioni motivate dalla virtù e dai difetti mentali (residenti nella mente secondaria) e dalle azioni motivate dalla saggezza o all'opposto dai difetti mentali.
Queste stesse azioni sono il risultato delle impronte mentali e delle azioni compiute dal soggetto nell'attuale vita e nelle vite precedenti.
Quindi noi stessi siamo considerati gli unici responsabili dei nostri problemi e gli artefici del nostro destino.
Gli oggetti di devozione del Buddhismo o dell'Induismo "Buddha, Divinità, Insegnamenti e Maestri (Guru)" hanno il compito di dare indicazioni, insegnare il sentiero (Dharma) tramite gli insegnamenti di (Sutra e Tantra), specialmente con il loro esempio e guidando il praticante con la "meditazione e le pratiche spirituali" verso un atteggiamento mentale e morale virtuoso.
I maestri spirituali, appartenenti alla comunità dei religiosi (Sangha), possono aiutare il discepolo ad ottenere, tramite la pratica delle virtù del "Nobile Ottuplice Sentiero", una rinascita favorevole "sentiero mondano", aiutandolo ed eliminare i difetti mentali e l'emancipazione dalla sofferenza del Samsara "sentiero ultra-mondano" della liberazione personale degli (Arhat) "nel caso del Buddhismo" (Hinayana) e nello sviluppo della compassione per gli individui predisposti allo sviluppo della mente che aspira all'Illuminazione (Bodhicitta), del "Grande Veicolo" (Mahayana) e nel (Vajrayana).

Anche in queste due filosofie religiose esistono condizioni "ultra-terrene" di grande sofferenza e di estrema felicità, paragonabili al paradiso ed all'inferno del Cristianesimo: Ma anche queste condizioni vengono considerate esistenze legate al (Samsara) ciclo delle esistenze.
Questo ciclo di esistenze non termina con un acme di estrema felicità del paradiso o di estrema sofferenza dell'inferno, ma si esaurisce con l'emancipazione dalle rinascite (Nirvana) e la cessazione di tutte le sofferenze "le cause e i risultati che conducono alla rinascita".
Questi stati di enorme sofferenza o inferni (Avici o"Naraka") e di grande felicità (regni Asura e Deva) sono anch'esse esistenze, quindi temporanee ed impermanenti.
Tutti questi stati di esistenza vengono "generati" nel nostro continuum dalle impronte create nella nostra coscienza al momento della morte e a causa dell'accumulo di circostanze positive o negative "letizia o rimorsi, visioni positive o negative, ecc.".
Queste impronte karmiche possono manifestarsi in una o più vite, saltare le successive e manifestarsi soltanto quando le condizioni saranno favorevoli e il fatto di poter godere di circostanze favorevoli, nonostante si siano compiute azioni negative, non significa che il Karma "su di noi" non funziona, ma che i risultati giungeranno comunque, in altri momenti e in altre esistenze.
Allo stesso modo non dovremo demoralizzarci se non otterremo subito risultati dalla pratica del buon cuore e della virtù: Potremo persino sperimentare numerosi piccoli problemi, ma dovremo considerarli il risultato della nostra purificazione e che "in futuro" senza l'applicazione degli antidoti, sarebbero stati le cause per sperimentare dei problemi molto maggiori e grandi sofferenze.
Queste impronte ci proiettano "senza il nostro controllo" verso la prossima rinascita e verso la felicità o la sofferenza della prossima esistenza.
In quel momento, e nel momento successivo alla morte, a causa del desiderio verso le sensazioni che derivano dall'avere un corpo e che possono andare dal desiderio verso il calore o all'estasi mentale: Veniamo spinti, a causa di questo desiderio, a ricercare un corpo e le sensazioni che derivano dall'esistenza e dalla percezione mentale.
A causa del nostro "patrimonio karmico" si possono ottenere una enorme varietà di corpi dai più grossolani "fisici" delle esistenze più basse ai corpi spirituali e luminosi delle esistenze più elevate dei (Deva).

Altra cosa è la reincarnazione, essa, diversamente dalla rinascita, è voluta e desiderata dai (Bodhisattva), esseri che durante innumerevoli vite, hanno sviluppato la (Sunyata) "vacuità" e (Bodhicitta) la mente che aspira all'Illuminazione (Bodhi).
Questi esseri, nonostante abbiano già sviluppato (Sunyata), creando così la causa per la liberazione personale degli (Arhat) o Nirvana e non siano più costretti a rinascere: Scelgono la reincarnazione per aiutare gli altri esseri a raggiungere la Liberazione e l'Illuminazione Suprema dei Buddha.
Questi Bodhisattva non riescono a sopportare che gli esseri siano prigionieri del (Samsara) e conoscono "grazie alla loro chiaroveggenza" le sofferenze che gli esseri* dovranno sperimentare rinascendo nelle esistenze sfortunate.
*Tutti gli esseri "senzienti", gli esseri che percepiscono sensazioni e possiedono la coscienza, esseri umani, animali, preta, deva ecc..


Le regole della retribuzione del Karma

Il Karma è certo
L'azione "completa", una volta compiuta, darà sicuramente dei risultati (perché l'azione sia completa sono necessari tre fattori: Il soggetto "colui che compie l'azione", l'oggetto "colui che la riceve" e la motivazione dell'azione "odio, attaccamento, amore, ecc.").

Il risultato del Karma è certo
Una volta compiuta un'azione "completa" si dovranno sicuramente sperimentare i risultati di questa azione.
Le conseguenze di questa azione potranno essere mitigate con il pentimento e applicando degli antidoti "azioni con motivazioni opposte rispetto all'azione che le ha create" (odio/amore, avarizia/generosità) a favore dello stesso oggetto o oggetti di natura simile e "oppure" accumulando i semi karmici della virtù tramite alcune pratiche (p.e) la meditazione.
Non si sperimenteranno mai i risultati di un'azione non compiuta:
Se non abbiamo compiuto "completamente" una determinata azione, non ne subiremo mai il risultato "un seme non seminato o privo delle circostanze necessarie a germinare non potrà mai dare frutto".
Quando un'azione è completa di "oggetto, soggetto e motivazione" anche se non troverà le circostanze favorevoli alla crescita di quel seme, il seme rimarrà inattivo finché le circostanze non saranno favorevoli: (p.e) Le cause per avere le corna "sono inattive" durante una esistenza da coniglio (anche se potrebbero essere presenti nel flusso di coscienza dell'essere momentaneamente nato come coniglio.).
Il risultato del Karma non è mai differente dall'azione che lo ha creato
Il risultato di un'azione non potrà mai essere differente alla causa che l'ha creata: Un'azione negativa non potrà mai dare un risultato positivo e viceversa "un seme di sesamo non darà mai come risultato una pianta di grano".
"allo stesso modo, osservando il risultato, potremo comprendere il tipo di causa che ha creato quel risultato ed applicare gli antidoti - p.e ("risultato=pericolo per la vita" "causa=l'avere ucciso" "antidoto=salvare degli animali").

Il Karma è cumulativo ed accrescitivo

(Una volta creato il seme karmico, esso crescerà finché esisteranno le condizioni e le motivazioni)

Un unica azione darà un risultato limitato, mentre la continuità e la perseveranza in un'azione; darà un risultato cumulativo ed esponenziale a causa della familiarità della mente con la motivazione e l'azione, anche una piccola azione se ripetuta "anche in molte vite" darà un grande risultato.
Inoltre finché non elimineremo definitivamente le cause della creazione, crescita e accumulazione del Karma*, dovremo subirne i risultati.


*La base della creazione e crescita del Karma è l'esistenza stessa, le cause sono i difetti mentali creati principalmente dall'ignoranza intesa come "non comprensione della reale natura dei fenomeni":
Quindi eliminando il difetto principale si eliminano immediatamente tutte le cause (i difetti mentali), la base per il loro sviluppo
(le rinascite) e gli effetti principali "grossolani" del Karma (le sofferenze del Samsara).

 

Come funziona il Karma

Per esempio: Un azione possibile "seme karmico" derivante da predisposizione naturale, derivante a sua volta da azioni precedenti, viene seminato "azione compiuta", trovando le circostanze necessarie a germogliare "motivazione, oggetto e soggetto": Germoglierà e darà frutti "effetto completo" dello stesso genere e non differenti dal seme che li ha creati "risultato".
Quindi un'azione compiuta con motivazione positiva, darà come frutti del Karma virtuoso, al contrario un risultato non positivo sorgerà da cause motivate dai difetti mentali.
Inoltre gli effetti di un azione (p.e) uccidere, sono molto differenti dagli effetti di un altro genere di azione (p.e) rubare.
I risultati riguarderanno la durata o i pericoli per la vita nel primo caso; mentre nel secondo caso, saranno attinenti alla povertà e alla perdita delle risorse per la sopravvivenza.
Le azioni non motivate da alcun veleno e da alcuna virtù "neutre", non potranno che dare frutti di natura neutra "non migliorativa e non peggiorativa".

Se l'azione non è completa il Karma non potrà maturare
Mentre, l'esistenza può essere considerata la terra, la base per la crescita del seme karmico "il soggetto", gli altri fattori necessari "oggetto e motivazione" sono come il sole, l'acqua ed il fertilizzante per la crescita del seme.
Quindi un'azione compiuta senza la volontà di danneggiare o di beneficiare, non darà alcun risultato e un omicidio compiuto in sogno, mancando il reale oggetto, non potrà essere considerato un azione completa.
"come una pianta non può crescere se non esiste uno di questi fattori (terra, acqua, calore e fertilizzante), allo stesso modo il Karma non può crescere se non esiste uno di questi fattori (oggetto, soggetto e motivazione)".


Cos'è l'Astrologia Karmica

L' astrologia karmica deriva della tradizione filosofica Induista/Buddhista Indiana e dalla concezione della vita che si esplica tramite la ciclicità delle esistenze "rinascite":
Dove la coscienza "primaria", al momento della morte, trasmigra da un'esistenza all'altra, principalmente a causa del desiderio di possedere un corpo e ricevere le sensazioni derivanti da questo "attaccamento, bramosia ed afferrarsi".
La spinta a prendere un corpo "rinascita", deriva dall'energia delle azioni compiute (Karma e semi karmici), che potranno spingerci ad una rinascita sfortunata, se essa e causata da azioni derivanti dai difetti mentali dell'insieme dei difetti di (odio, attaccamento ed ignoranza).
Mentre l'energia delle azioni virtuose, (azioni causate dalle virtù di compassione, rinuncia e saggezza), daranno origine ad una rinascita fortunata.

Il Karma è dotato di due caratteristiche principali, "l'essere proiettante e essere completante", il Karma proiettante è quello che ci spinge verso un altra esistenza "nel caso della rinascita", o in una situazione durante momenti diversi della stessa esistenza.
Mentre, il Karma completante concorre all'ottenere in tali esistenze o in situazioni diverse di una stessa vita, dei risultati più o meno positivi, sempre causati da cause e dal frutto di azioni passate.
Per esempio se un essere avrà creato "a causa di azioni non virtuose" le cause per rinascere come animale "come cane", sicuramente "se quei risultati matureranno al momento della sua morte" egli otterrà come risultato una rinascita come cane, ma se lo stesso essere, nonostante, abbia creato tali cause sfortunate, egli ha agito ("talvolta", nelle sue vite precedenti) con generosità e bontà: Come cane, egli sarà amato e trattato bene dal suo padrone.
Allo stesso modo i due tipi di Karma agiscono nell'esistenza, proiettandoci in situazioni sgradevoli ma riuscendo grazie alla "fortuna" a uscirne illesi, oppure, al contrario, trovarci in una condizione favorevole, ma nello stesso tempo, sperimentare innumerevoli problemi.
Secondo l'astrologia karmica, gli aspetti presenti nel Tema Natale sono la conseguenza del Karma individuale "proiettante e completante" del passato, delle cause accumulate nelle esistenze precedenti, vengono rappresentate nello schema astrologico "aspetti positivi e negativi" e possono essere analizzate.



La Ruota delle esistenze condizionate dai difetti mentali "Samsara*"

Il Samsara e l'insieme "il ciclo" delle esistenze condizionate dalla sofferenza, dall'impermanenza e dall'incertezza.
Qui "in alto" possiamo vedere un immagine della Ruota delle esistenze, detta anche "Ruota del Samsara"


Questa immagine, tratta "in questo caso" dalla tradizione Tibetana, fu dettata direttamente da Buddha Shakyamuni*,
come rappresentazione concreta e ideale del concetto delle (Quattro Nobili Verità): Essa rappresenta lo schema delle varie rinascite, delle cause e dei "Dodici Anelli dell'Originazione Interdipendente".
Buddha Shakyamuni, il (Tathagata), detto anche (Siddhartha o Gautama), il Buddha storico (566 - 486 a.C)


Descrizione della Ruota del Samsara

Al centro della Ruota possiamo vedere i tre animali totemici delle cause principali delle rinascite "difetti mentali": Il serpente che rappresenta l'odio, l'uccello viene associato all'attaccamento ed il maiale rappresenta l'ignoranza.
Questi tre difetti sono detti principali, perché concorrono ad ogni tipo di azione non virtuosa al risultato karmico di tali azioni e spesso in cooperazione  e  susseguenza tra di loro.
Questi difetti sono essenzialmente derivanti dall'ignoranza, che in questo caso non è soltanto la "non conoscenza della reale natura dei fenomeni", ma anche il credere che le azioni non possano avere delle cause e delle conseguenze.

Nel secondo cerchio "dall'interno", vediamo una rappresentazione dei risultati delle azioni "virtuose e non virtuose": Con esseri umani che ascendono verso dei "reami" più alti dell'esistenza "sinistra", o discendono verso le esistenze sfortunate a causa delle azioni non virtuose "destra".

Nella visione metafisica Induista/Buddhista, i reami "stati d'esistenza" sono principalmente sei e vengono rappresentati nel cerchio grande intermedio "reami sfortunati in basso ed esistenze fortunate in alto".
Tra le esistenze sfortunate, possiamo osservare nello schema, "a sinistra" gli animali, che soffrono principalmente per l'ignoranza, la paura di essere uccisi e la servitù all'uomo: Mentre a destra sono rappresentati i (Preta) che potrebbero essere considerati dei fantasmi, vivono in mondi dove manca acqua e cibo.
I (Preta) vivono in alcuni pianeti, ma anche sulla terra in livelli d'esistenza paralleli al nostro essi "non trovandolo" vagano alla costante ricerca nutrimento, acqua e sollievo.
Le cause per rinascere come dei (Preta) "spiriti o fantasmi affamati" sono legate alla mancanza di generosità ed al furto.
In basso vi sono i vari inferni (Avici o Naraka) "caldi, freddi ed intermedi", anche nella tradizione Induista-Buddhista questi inferni sono formati a gironi "livelli", come nella visione Cattolica e Dantesca, ma in questo caso "se non consideriamo gli inferni occasionali o temporanei", non esiste un corrispondente del purgatorio, in più esistono gli inferni ghiacciati o freddi "che non trovano corrispondenza nella visione occidentale".

Nella zona in alto, "più piccola a causa della preponderanza del male", vi sono a destra gli uomini, con le case, le attività e la possibilità di raggiungere alti livelli d'esistenza "causa del poter sviluppare la comprensione della sofferenza che pervade tutte le esistenze" non essendo completamente soffocati dal dolore e dall'ignoranza delle esistenze sfortunate e non essendo completamente assorti nei piaceri delle esistenze superiori.
Gli dei gelosi (Asura). "a sinistra": Sono esseri che vivono in situazioni molto privilegiate, ma che a causa del loro attaccamento ai loro possedimenti e gelosia, sono sempre in guerra per mantenere la loro posizione e con gli altri Dei.
Per finire, "in alto" ci sono i reami degli Dei della forma, senza forma e del desiderio (Deva): Essi vivono esistenze lunghissime e molto privilegiate in vari livelli di coscienza, ma anch'essi appartenendo al (Samsara) "ciclo delle esistenze e dell'impermanenza", sono ancora soggetti a morte e rinascita.

L'ultimo cerchio esterno rappresenta i Dodici Anelli dell'Originazione Interdipendente "Nidanas", questa è una successione continua di cause dall'ignoranza "causa scatenante", alla nascita, alla vecchiaia e fino alla morte.

La ruota viene tenuta tra le fauci da Yama "il Signore della Morte".


I dodici Anelli dell'Originazione Interdipendente

I primi tre Anelli sono quelli del Karma proiettante "il seme dell'esistenza", principalmente l'ignoranza è la causa scatenante.
I quattro che seguono, sono gli effetti di ciò che è stato creato dal
Karma proiettante e che ci fanno rinascere come uomini, o altri esseri.
I successivi Anelli sono le cause che completano il divenire e sono un poco come terra, acqua e concime per il seme.
Gli ultimi sono i risultati completi delle cause "la pianta", l'esistenza stessa; dalla nascita, all'invecchiamento e successivamente alla morte.
Quindi il ciclo si ripete all'infinito o fino alla liberazione dal ciclo (
Nirvana).

I dodici Anelli

Aspetto, cause ed effetti

Tempi

1. Ignoranza
2. Formazioni karmiche
3. Coscienza
Cause: Le cause che proiettano Passato
Anelli
1 - 2 - 3
4. Nome e forma
5. Sorgenti sensoriali
6. Contatto
7. Sensazione
Effetti: Effetti di ciò che è stato proiettato
8. Attaccamento (brama)
9. Bramosia (afferrarsi)
10. Divenire (essere)
Cause: Le cause che completano Presente
Anelli
8 - 9 - 10
11. Rinascita
12. Vecchiaia e morte
Effetti: Di ciò che è stato completato Futuro
Anelli
4 - 5 - 6 - 7 - 11 - 12

In essenza, nell'Astrologia Karmica si analizza uno schema astrologico come risultato di azioni derivanti da cause di esistenze precedenti "Karma".
Principalmente le cause proiettanti riguardano la "Prima Casa" la fisicità e l'energia, successivamente le Case Cardinali IV° spiritualità e sensazioni - VII° socialità ed equilibrio - X° materia e posizione sociale: Secondariamente gli oggetti e gli aspetti in relazione ai Nodi Lunari.
In alcuni casi Parte di Fortuna, l'oggetto Lilith, i pianeti retrogradi, o i pianeti lenti come "Plutone, Urano e Nettuno".

Gli oggetti dell'Astrologia Karmica

Gli Oggetti principali, da analizzare nell'Astrologia Karmica sono il Nodo Lunare "Nord e Sud" o "discendente e ascendente".
I Nodi sono legati alle eclissi solari-lunari, la posizione di questi nel Cielo Natale, i loro aspetti con gli altri oggetti, principalmente la Luna per gli aspetti creativi, Marte per quanto riguarda gli influssi dolorosi e conflittuali.

Lilith per gli aspetti nascosti della personalità e Parte di Fortuna da osservare come indicazione riguardo gli scopi esistenziali, che dovrebbero completare l'attuale esistenza.
Quindi sono i pianeti retrogradi che indicano gli influssi derivanti dal passato e quelli più lenti possono essere considerati come cause comuni "Karma comune".
 "Il Karma comune è quello che influenza i popoli e le generazioni: Può manifestarsi in guerre, crisi globali, mode, religioni, abitudini ecc..
Può essere creato dalle abitudini o dalle visioni comuni (p.e) "l'abitudine di cucinare gli animali ancora vivi o la pratica della pena di morte"
L'analisi karmica di un tema natale, non è assolutamente da considerare una pratica usuale e necessita di una preparazione particolare: Dobbiamo almeno conoscere, molto bene, le basi teoriche di questa caratteristica del destino, tramite lo studio di particolari testi di metafisica (Abhidharma) ed etica Indù-Buddhista riguardanti le azioni analizzate sotto la particolare lente, dello studio delle loro cause/condizioni, tramite l'analisi profonda dei modi in cui il Karma agisce negli eventi generali ed anche nella vita di tutti i giorni.

In realtà nessun essere, per quanto evoluto e se non ha ottenuto l'onniscenza di un Essere Illuminato:
Può comprendere a pieno, avere esperienza diretta del funzionamento di questo meccanismo chiamato Karma, estremamente complesso, creato da un'intrinseca interdipendenza ciclica di innumerevoli fattori, cause, condizioni e risultati.


La tartaruga astrologica tibetana con i dodici segni (animali), stelle fisse e pianeti
Vengono usati dei grani bianchi e neri per indicare i semi karmici virtuosi e non virtuosi creati nelle vite precedenti

I Nodi Lunari

Il Nodo Sud nell'analisi karmica, rappresenta abitudini, attitudini e comportamenti: Potrebbe essere associato alle formazioni karmiche "II° Anello" come causa passata e produttrice dell'esistenza attuale; a "Nome e forma IV°" come risultato presente, alle nostre attitudini e agli ottenimenti/predisposizioni "sia verso la virtù, che alla non virtù", "secondo la preponderanza e la familiarità a questi due fattori nelle esistenze precedenti*", quelle cose che per noi sono più facili da ottenere, come se questa fosse una strada in discesa e più facile da percorrere.
* Se nell'esistenza precedente collegata all'attuale, o nelle esistenze che hanno cooperato all'attuale si è percorso un sentiero volto al positivo, in questa attuale esistenza si avrà maggiore facilità nel seguire la virtù: Lo stesso vale per le attitudini "artistica, allo studio, ecc.", oppure al contrario, verso il male.
Il Nodo Nord nell'astrologia karmica, rappresenta il sentiero in ascesa, il più difficile da percorrere ma anche il più fertilizzante per la crescita dell'individuo: Se il Nodo Sud rappresenta le predisposizioni naturali e in certi casi il genio "se congiunto a oggetti rilevanti dello schema natale".

Il Nodo Nord indica i traguardi ottenibili con sforzo e dedizione: Però questi scopi, possono essere estremamente più importanti ed effettivamente retributivi nell'evoluzione futura dell'individuo, del fenomeno coscienza nelle sue future esistenze.
Il Nodo Nord dovrebbe essere considerato legato all'evoluzione personale, alla coscienza "super-IO" come causa produttrice, al "divenire" come risultato del presente, alla comprensione che porta all'evoluzione e alla futura liberazione da "vecchiaia e morte".
Esso se è associato, tramite gli aspetti a Parte di Fortuna e Lilith, può darci indicazioni importanti su gli aspetti segreti del carattere, dei fattori su cui possiamo contare e dobbiamo operare per rimuovere gli ostacoli all'evoluzione personale.
Mentre, gli oggetti, i pianeti e gli aspetti; ci indicano i fattori del Karma completante che si interpongono "favorevoli e sfavorevoli" all'evoluzione dell'individuo.
Invece, le "Case" sono i campi del carattere e del "concreto" in cui operare.
L'analisi della posizione e degli aspetti legati al "Nodo Nord (discendente)" è la base principale per comprendere le effettive possibilità d'evoluzione dell'individuo nell'esistenza: Anche se questa è legata alla volontà del soggetto e dagli stimoli o interferenze esterne, può evitare di condurre il cammino verso direzioni sbagliate e dagli effetti distruttivi.
Possiamo considerare gli influssi del "Nodo Sud (ascendente)" come (Samadhi) poteri da utilizzare a favore del più difficile sviluppo, derivante dall'evoluzione karmica indicata dal Nodo Nord: Non soltanto a favore di scopi mondani e notorietà.
Facendo accettare gli aspetti segreti della mente indicati principalmente da Lilith, come fondamenta, percorso verso l'emancipazione e lezione morale: Possiamo creare un atteggiamento di maggior apertura, modestia e altruismo.

Alcuni cenni alla filosofia di Buddha

Questi sono alcuni cenni della filosofia Buddhista sulla creazione del Karma e sulle Quattro Nobili Verità: Questo fu il primo insegnamento del Buddha e venne dato sotto l'albero della Bodhi, dove egli ottenne la suprema Illuminazione (Paranirvana).
Questo Insegnamento "sulle Quattro Nobili Verità" è la base di tutti gli insegnamenti successivi di (Sutra) e (Tantra*)
*nelle scuole buddhiste tibetane e indiane (Madhiamika e Vajrayana)

Le dieci azioni non virtuose e virtuose (a destra)

Le tre azioni del corpo

Uccidere Evitare di uccidere qualunque essere, in qualunque modo
Rubare Evitare di rubare e prendere cose di valore che non ci appartengono
Condotta sessuale scorretta Sessualità corretta: Evitare l'incesto e tutto ciò che può turbare

Le quattro azioni della parola

Mentire Parlare con sincerità, senza mentire e senza allusioni
Diffamare Evitare parole diffamanti o a scopo di demolire la reputazione
Imprecazione Evitare di imprecare, contro chiunque o qualunque fenomeno
Parlare vano "a vuoto" Dare importanza alle parole, non chiacchierare inutilmente e senza senso

Le tre azioni della mente

La bramosia Non avere troppi desideri, essere semplici nei propri desideri
La malevolenza Benevolenza: Desiderare solo il bene altrui
Punti di vista erronei Coltivare la saggezza e le visioni corrette: Abbandonare le visioni sbagliate


Le Quattro Nobili Verità (Arya Satyani)

La verità della sofferenza Finché avremo un corpo dovremo subire le conseguenze di nascita, vecchiaia, malattia e morte: Subiremo tutte le sofferenze derivanti dall'avere un corpo sensibile e quello che deriva dalle rinascite sfortunate
La verità della causa della sofferenza Finché prenderemo un corpo creeremo una grande quantità di azioni non virtuose, subiremo i frutti karmici di tali azioni, saremo trasportati da queste in stati di sofferenza ed inoltre gli altri soffriranno per causa nostra
La verità della cessazione della sofferenza Raggiungendo la liberazione dal ciclo delle esistenze (Nirvana), non saremo più costretti a subire le sofferenze del (Samsara) non creeremo più le cause per la nostra e l'altrui sofferenza: Quello che già, molti esseri fortunati hanno ottenuto lo stato di (Arhat) e Buddha.
Anche un atteggiamento più virtuoso potrà evitarci innumerevoli sofferenze e farci ottenere una futura rinascita fortunata
La verità del sentiero che porta alla cessazione della sofferenza Questo riguarda la fiducia nel sentiero (Dharma) che porta alla cessazione del ciclo delle Rinascite, alle qualità di questo sentiero, deducibile dalla tradizione consolidata dei Dharma ancora praticati da innumerevoli persone nell'Induismo, e Buddhismo, dai risultati ottenuti da Santi e mistici; dalla qualità degli insegnamenti, dalla quantità di testi ritenuti autentici, validi, non discordanti, ecc.

Il Nobile Ottuplice Sentiero (Arya Atthangika Marga)

I
Retta visione
Visione non distorta dai preconcetti
II
Retta intenzione
Intenzione non contaminata da obiettivi mondani
III
Retta parola
Parola priva di menzogna e inesattezze
IV
Retta azione
Mantenimento dei precetti, astenersi dalle azioni non virtuose del corpo: (uccidere, rubare, condotta sessuale scorretta)
V
Retta sussistenza
Giusti mezzi di sussistenza, non approfittarsi delle situazioni a propri vantaggio
VI
Retto sforzo
Essere determinati nella pratica spirituale, migliorare se stessi
VII
Retta presenza mentale
Essere concentrati in tutte le attività, osservare il continuum mentale
VIII
Retta concentrazione
Essere determinati nella concentrazione e nella pratica della meditazione
 

La Ruota del Dharma "Dharmacakra"


Per ulteriori informazioni su l'etica Buddhista o Induista o sull'argomento specifico del Karma dovrete rivolgervi a libri specifici e possibilmente agli insegnamenti qualificati di ministri di culto "monaci praticanti e studiosi" presenti in Italia.
Se vorrete, potrete trovare sicuramente una grande quantità di informazioni sulla rete o tramite conoscenti e grazie a le case editrici specializzate nelle filosofie orientali, come Ubaldini, Chiara Luce, Adelphi ecc..
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