La Bufala del Big-Bang: Ciarlatanesmo Scientifico e Creazionismo

(Quando scienza e ragione si prostituiscono alla religione ed al peggior conformismo ideologico) 

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Il Papa: "Il big bang non contraddice il creazionismo"

Per tutti quegli scienziati "considerabili creazionisti", ovvero, per tutti coloro che prediligono ancora l'ottusa teoria del Big-Bang.
(Ovvero, a tutti quei ruffiani del pensiero a senso-unico, che si conformano a certe teorie inaccettabilmente ottuse, bigotte e totalmente ideologiche)
Questa affermazione del Papa è una sicurezza del fatto che essi potranno tranquillizzarsi per il futuro, tenersi il loro bel posto di lavoro e tutti i loro sovvenzionamenti milionari, continuando ad insultare la scienza, l'intelligenza e la logica umana.

Visto che anche il Papa ha dato il suo benestare a questa ennesima truffa universale "l'unica costante universale che esista in questa fede":
La Chiesa, avendo trovato il modo di infiltrarsi e nonostante la loro visione antiquata e medievale del mondo "dei misteri insondabili della scienza" infilarci ancora quel fantoccio "terrorizzante ed insostenibile" di Dio, continuando a poter fare i padroni della morale ed a sfruttare la credulità popolare per "ancora" un altro secolo.

E visto che "anche questi grandi scienziati e logici matematici", continuano ad affermare che l'Universo possa comporta come nessun altro fenomeno osservabile nell'Universo, ovvero, che nasca dal niente "da una fluttuazione quantistica":
(sinonimo di noi non ci capiamo un bel c...., ma dicendo così non lo diamo a vedere e ci facciamo la figura di quelli intelligenti.)
E senza bisogno di altre cause e condizioni precedenti, ma soltanto un ideologia ridicola e popolare alle spalle.

Dal vuoto assoluto e per la sola volontà "e quindi, sicuramente per il merito" di un creatore, anch'esso sorto dal nulla "o peggio, nato da se e sempre esistito, o grazie anche al must scientifico del decennio, la particella di Dio", senza bisogno di altre cause e condizioni precedenti "o accettabili".

Un creatore che, nonostante nessuno lo abbia mai conosciuto direttamente "se non grazie alle allucinazioni dettate dalla pazzia, dalla follia megalomane di alcuni individui avidi di potere e di controllo sul prossimo":
O che la stessa scienza abbia mai potuto dimostrare la sua esistenza, dovrebbe condizionare le nostre vite, sottomettendo le conoscenze, la moralità umana da qualche secolo "ed anche per chi è abbastanza savio da non credere a simili favolette e perciò non intende esserne succube".
Questa essere fantastico, vedendo nei nostri cuori, giudicandoci "però, sempre, grazie alla prepotenza di alcuni che si sentono migliori, o gli eletti tra gli uomini" e per ogn'uno dei nostri comportamenti anche i più ridicoli, innocui, o privati.
Ovvero, in un Universo la cui grandezza minima e stata calcolata molto approssimativamente* a 93 miliardi di anni luce, che dovrebbe contenere almeno 100 miliardi di galassie "simili alla nostra Via lattea" e che conterrebbero ognuna, a loro volta, circa 500/1000 miliardi di stelle.
Da Wikipedia, Universo
"Ci sono probabilmente più di 100 miliardi di galassie nell'universo osservabile, seppure l'analisi dei dati dei progetti "Hubble Deep Field" e "Hubble Ultra Deep Field" abbia portato a teorizzarne un numero compreso tra i 300 e i 500 miliardi."
Con la plausibilità enorme che esistano parecchi miliardi di pianeti simili al nostro ed abitati da forme di vita intelligente.
Con la nuova ricerca di pianeti extra-solari, per quei pianeti che potrebbero ospitare la vita, si è passati dal teorizzarne, da un numero massimo di 100.000 per galassia, fino agli attuali 500.000 ed oltre.
*Ma se consideriamo l'Universo come un toroide le dimensioni diventano almeno 8 "o più" volte maggiori di quelle previste dalla teoria del big-bang, includendo la materia non osservabile dal nostro punto di osservazione "il nostro spicchio di torus" e  probabilmente questa viene considerata come materia-oscura.
Similmente ad immaginare l'Universo come un fiore con molti petali, se noi vivessimo su un singolo atomo di uno di questi petali, il rapporto di grandezza tra noi e tutto il fiore sarebbe simile a quello che possiamo percepire dal nostro punto di osservazione, ed il singolo petalo ci apparirebbe come tutto quanto l'Universo e crederemmo che ciò fosse tutto l'Universo realmente osservabile:
Questa potrebbero essere la nostra reale, attuale e limitatissima
percezione dell'infinito, nonostante la nostra arroganza di unicità e di supremazia umana, o la "attualmente ridicola" evoluzione della nostra scienza.
Posiamo anche immaginare l'Universo come una grande cattedrale, costruita da un unico muratore "il Padreterno", senza che egli avesse nessun materiale precedentemente a disposizione "cemento, pietre o mattoni".
Questo essere supremo avrebbe creato dal nulla "dal vuoto e dal buio" ogni singolo atomo, o granello di sabbia e avrebbe il potere di controllarne all'infinito il destino "anche di ogni microscopica creatura".
Quando la nostra Galassia sarebbe
paragonabile "in rapporto e percentualmente alla grandezza di tutto l'Universo" ad una piccola pietra di questa enorme costruzione, e persino il nostro sistema solare corrisponderebbe ad un singolo atomo "mentre il nostro pianeta corrisponderebbe soltanto ad una singola particella atomica".

Domanda:
A cosa corrisponderebbe "per un simile essere" un singolo essere umano, anche se si trattasse di un peccatore?
Quando, persino una grande galassia, sarebbe per lui, qualcosa di irrilevante..
 Alcuni astronomi hanno ipotizzato l'Universo "dieci, seguito da 15 zero" più grande di quello conosciuto, come se l'Universo conosciuto fosse soltanto un atomo dell'Universo reale:
In questo caso si potrebbe parlare "solo per quanto riguarda il nostro torus" di Super-Galassia e di un numero infinito di Super-Galassie "invece di un singolo Universo".
(Visto che non bisognerebbe mai mettere un limite alla grandezza dell'Infinito).
Questo Creatore "insondabile dalla ragione umana", ha creato personalmente "dal niente e dal buio" questo Universo:
Inoltre ha anche il potere di vedere nel cuore di ogni "sua" creatura, trilioni e trilioni di esseri viventi, giudicandoli personalmente "uno per uno".

E assurdo persino immaginare che, da un giorno all'altro e per la sola volontà di un essere superiore, possa apparire miracolosamente anche un piccolo arbusto, o persino un solo un filo d'erba:
Ma immaginare che un simile essere fantastico abbia creato l'intero universo e possa governarlo in eterno, è una contorsione mentale "anzi, un'assoluta ed inaudibile depravazione mentale" inaccettabile per chiunque non sia pazzo, o per una persona minimamente intelligente o dalla mente evoluta.

L'Universo a Forma di Toroide, una Visione Molto più Accettabile ed Infinitamente più Logica

La  forma del toroide è molto comune nell'Universo, i campi magnetici di galassie, stelle e persino i pianeti come la nostra Terra hanno la forma del torus.
In questo caso, l'Universo avrebbe la forma di una ciambella con i due poli schiacciati "superiore ed inferiore" e la nostra materia "galassie, stelle, ecc." scorrerebbero sulla "superficie" di questo toroide "probabilmente con un moto parzialmente spiroidale", da un polo all'altro dell'Universo, "forse scorrendo tra i suoi livelli (come tra gli strati di una cipolla)".
Fonte immagine: antiprism.com

Quindi, ad un polo di questo toroide esisterebbe un enorme buco-nero ed un buco-bianco nel suo polo opposto, e la materia passerebbe e verrebbe convertita continuamente, al centro dell'Universo "dal buco-nero", da materia in energia e di nuovo, trasformandosi da energia in materia, uscendo dal buco-bianco.

Quindi l'Universo, anche se dovrebbe avere una forma ed una grandezza finita,  potrebbe essere considerato infinito, poiché "come in reattore a fusione nucleare" la materia verrebbe costantemente riciclata ed il processo si ripeterebbe auto-alimentandosi all'infinito.

Le Basi di Teorie che Riguardano l'Universo Ciclico, la sua Inflazione e la Confutazione della Teoria del Big-Bang


Praticamente, quello che adesso viene scambiato per il big-bang, è soltanto il fermo immagine dell'attimo in cui il nostro specifico settore dell'Universo "e quello adiacente in termini di spazio/tempo" è affiorato dal buco-bianco e l'energia a cominciato a ritornare ad essere materia e quindi il big-bang avviene continuamente e dovrebbe ripetersi all'infinito "quindi, la grandezza incommensurabile dell'evento, dovrebbe almeno farci intuire le scale di grandezza reali nell'Universo".
"Visto anche che, se tutta quanta la materia conosciuta fosse stata concentrata in un unico punto ed esplosa, questa  si sarebbe espansa in tutte le direzioni "e dimensioni", mandando a farsi friggere tutte le teorie sullo spazio/tempo, compresa quella immaginata da Einstein:
"La concezione dello scorrere dell'Universo su uno spazio/tempo simile ad un lenzuolo e dove l'oggetto più grande o pesante curva maggiormente questa trama".
Oppure questa trama doveva già esistere in precedenza, altrimenti non avrebbe funzionato nemmeno la legge di Newtown, dato che l'Universo non avrebbe avuto ne un sopra ne un sotto magnetico e sarebbe stato spinto in un eterna linea retta dall'esplosione iniziale.
Inoltre, se la trama Spazio-Tempo dell'Universo esisteva già 'cosa difficile da immaginare "anche se è stato ridicolmente ipotizzato" dando la colpa alla materia oscura'* e se tutta quanta la materia attualmente esistente fosse stata concentrata in un unico punto, questa sarebbe sprofondata in questa trama "in eterno, a causa del suo enorme peso", bloccando sia la luce che il tempo in un attimo infinito;
Ciò che accade in scala minore nei buchi-neri, ma sappiamo anche che questi oggetti non sono dei pozzi senza fine 'e non sorgono dal se o dal niente', nascono dal collasso di stelle super-massicce, che si trovano spesso al centro di galassie e che dovrebbero avere da qualche parte un buco-bianco di uscita della materia 'come potrebbe essere
già stato osservato nella banda dei raggi gamma ed in alcune nebulose"'*.
E' il solito arcano dell'uovo e della gallina, ma dove, probabilmente esistevano già entrambi e nello stesso tempo.

La Forma delle Galassie

"*In alcune nebulose è stata osservata la nascita di nuove stelle, in corrispondenza di sorgenti di raggi gamma provenienti da buchi-neri  massicci "vicini":
Nebulosa del Granchio (formazione di nuove stelle)
Poiché, anche nell'osservare le galassie abbiamo dei limiti imposti dalla velocità della luce "come è spiegato successivamente", non è possibile vedere ciò che esisteva antecedentemente a questo nostro limite temporale, quindi, molte delle galassie che percepiamo come delle spirali, potrebbero in realtà essere globulari "o toroidali", molto più ampie di come ci appaiono dal nostro limitatissimo punto di osservazione.
Ammasso globulare m33:

Una piccola galassia potrebbe dispiegarsi su tutta la superficie del suo toroide, entro il nostro limite temporale del visibile,
mentre una più grande (come lo è anche la nostra Via Lattea) potrebbe dispiegarsi soltanto per una piccola parte del suo torus (sopratutto perchè il loro apparente/limitato dispiegamento spazio-temporale potrebbe essere sincronico con il nostro attuale limite temporale).
Quindi, probabilmente, se le galassie fossero materialmente congiunte a queste nebulose contenenti il loro buco-bianco 'se teorizziamo anche un buco-bianco uscente dal centro del loro toroide (come apparirebbero delle mele immerse in una bacinella di latte a chi non avesse mai visto una mela e potesse soltanto immaginarne la forma. la dove il latte rappresenterebbe il suo limite spazio/temporale visibile, a noi invalicabile e chiamato materia oscura..)'
Inoltre a causa della distorsione temporale che ci fa apparire la materia viaggiante molto più lentamente in uscita dal buco-bianco (apparentemente partente da 0), quindi anche la nebula ci apparirebbe molto meno sviluppata (rispetto alla spirale della galassia congiunta e probabilmente spostata/deformata da questo asse..)
Facciamo un altro esempio: Immaginiamo di trovarci al centro esatto di una pista per i test di accelerazione/frenata per le auto da corsa e ci sono due veicoli, uno che parte da fermo, percorrendo 1 km, raggiungendo alla fine i 300 km-h. Mentre l'altro veicolo arriva da lontano, fuori dalla dalla nostra visuale, dalla direzione opposta, alla velocità di 300 km-h e deve fermarsi completamente soltanto alla fine di quella stessa pista.
Se il veicolo 1 parte da zero nello stesso attimo in cui il veicolo 2 entra in pista in pista a 300 km-h, quale dei due veicoli si muoverà maggiormente e quale dei due percorrerà la maggior superficie della pista nel tempo più breve?
Allo stesso modo, la materia entrando nel buco-nero, ci darà l'impressione di stare decelerando (come nel caso del secondo veicolo) ed essendo in movimento da molto più tempo, mentre la materia sembrerebbe accelerare lentamente "partendo da zero" uscendo dal buco-bianco, come nel caso del primo veicolo e ricoprendo/percorrendo molto meno della superficie del universo-spazio/tempo a noi visibile.
"Le dimensioni del disco visibile della Via Lattea sono state calcolate in circa 100.000 anni luce di diametro, mentre noi sembriamo trovarci al centro esatto di questo raggio 'intorno ai 26.000' a.l.', con lo spessore approssimativo della galassia di 12 000 a.l..
Essa avrebbe un'età compresa tra 6,5 e 10,1 miliardi di anni e questo valore potrebbe rappresentare anche uno dei nostri limiti invalicabili del visibile, come se il fattore tempo contemplasse più dimensioni e differenti limiti."

La Materia Oscura

Praticamente, quello che oggi viene considerato materia-oscura, non dovrebbe essere altro che la materia esistente precedentemente al momento in cui il nostro settore di spazio è uscito dal buco-bianco e per noi è invisibile a causa delle limitazioni della velocità della luce 'dato che non è possibile effettuare osservazioni oltrepassando i limiti imposti da questa'.
Questa materia si comporta come una locomotiva, trascinando quella che è apparsa successivamente sulla superficie dell'Universo spazio/tempo 'come i nostri remoti avi stanno trascinando le cause della nostra attuale esistenza ed evoluzione, anche se "per noi" essi non esistono più.
"Possiamo anche immaginare di essere saliti su un treno con infiniti vagoni, e che uscendo da una galleria è appena arrivato alla nostra stazione, l'osservatore che salendoci, si trovasse a viaggiare su uno di questi vagoni avrà sempre dei limiti insuperabili alla sua visione del paesaggio, sia all'indietro che in avanti, l'uno e il limite imposto dal tunnel, l'altro è imposto dalla distanza nello spazio e nel tempo (compreso la non conoscenza del paesaggio che verrà, non avendo alcuna esperienza precedente.)."

Il Limite Invalicabile Spazio-Tempo

Con i nostri strumenti d'osservazione "sia ottici che radiotelescopi", possiamo vedere lo spazio attraverso il tempo "ma soltanto limitatamente al passato e nei limiti imposti della costante velocità della luce", e più questa visione è ampia e lontana, più la distanza nel tempo è grande "ma sempre limitata dai limiti imposti dalla costante, distanza dell'osservatore dall'oggetto osservato e velocità della luce":
Ovvero, non osserviamo ciò che accade nel attimo presente, ma solo ciò che è accaduto milioni/miliardi di anni fa e soltanto entro i limiti invalicabili (solo e successivamente al momento in cui il nostro settore di universo è affiorato):
In rapporto relativo limiti temporali osservatore, distanza di anni-luce (come se il tempo fosse la quarta-dimensione che distorce e limita la nostra osservazione).
"Quando guardiamo Andromeda, l'unica galassia, oltre alla Via Lattea, visibile ad occhio nudo, vediamo qualcosa che è accaduto 3.3 miliardi di anni fa, ma in realtà non abbiamo nessuna idea di dove questa galassia si trovi realmente ed adesso, mentre nel contempo la Via Lattea si stava spostando e distorcendo lo spazio/tempo per altri 3.3 miliardi di anni rispetto ad Andromeda"
"Mentre non potremo mai, a causa del limite della velocità della luce, vedere ciò che è accaduto prima che il nostro settore d'Universo sia uscito, ma questo non significa assolutamente che prima di noi c'era il vuoto:
Come il fatto che non abbiamo tecnicamente potuto conoscere o incontrare i nostri antichi avi, ma ciò non significa che siamo sorti da soli e dal niente."
Osserviamo i settori di spazio sempre un fermo immagine per volta, in una serie di frame "di pochi attimi rispetto alla durata incommensurabile dell'evento" ed assolutamente irrilevanti per poter fare una stima di tutto ciò che è accaduto precedentemente o che stia per accadere nel futuro antecedente.
"Possiamo immaginare l'esempio di un mezzo che viaggia, a velocità variabile, dall'Italia alla Nuova Zelanda, scattando una foto ogni 100 chilometri, alla fine, chi vedrà le foto in sequenza, non percepirà la reale distanza, la durata del viaggio, oppure il tempo intercorso e neppure la reale curvatura del pianeta".
"Allo stesso modo ed anche se avessimo una memoria prodigiosa, non potremo mai andare oltre il limite dei nostri ricordi, ovvero, oltre il momento della nostra nascita:
Come non potremo mai conoscere i nostri antichi avi, anche se è logico che essi siano esistiti prima di noi, altrimenti neppure noi saremo potuti esistere.
Come "per gli stessi limiti" non potremo mai percepire lo scorrere passato del loro tempo, essendo per noi andato oltre i limiti percepibili nel nostro tempo presente, anche se è certo che questo passato
remoto ci stia ancora condizionando.
Allora dovremo chiamare anche questo nostro limite, energia o materia oscura.?"

La Curvatura dello Spazio-Tempo

Inoltre sappiamo che, come la luce, anche lo spazio/tempo deve curvarsi di fronte ad un buco nero e la costante velocità della luce diventa relativa all'osservatore ed alla sua distanza dall'orizzonte degli eventi "il bordo esterno del buco nero oppure di quello bianco".
Quindi se noi potessimo vedere all'interno, dal bordo del buco nero "al centro del toroide",  o del buco-bianco al suo opposto "e che sarebbe l'unico che potremo mai osservare con i nostri strumenti, perchè riguarda esclusivamente il nostro personale passato", come prima cosa percepiremo il tempo rallentarsi, fino ad avere l'illusione che questo si fermi completamente ed infine percepiremo un assoluta mancanza di un tempo e spazio antecedente "come se esistesse soltanto un vuoto assoluto ed anche una mancanza di un tempo precedente":
Quindi potremmo a causa dei nostri limiti scambiare questa illusione per l'inizio di tutto
.

Quindi, anche la percezione di un Universo che sta accelerando è soltanto un illusione "da parte dell'osservatore", perchè dal suo punto d'osservazione sta allontanandosi dal centro dell'Universo "quindi dall'orizzonte-degli-eventi, oppure, anche da un orizzonte-degli-eventi qualsiasi" , sperimentando uno scorrere del tempo differente dal punto di origine ed una "illusoria" differente velocità di espansione.

L'osservatore, scambiando questa accelerazione personale della percezione del tempo, percepisce come se stesse avvenendo un accelerazione anche in tutto l'Universo osservabile:
Mentre in realtà, lo scorrimento generale dello spazio è sicuramente una costante cosmica, percepita diversamente solo al livello dell'osservatore e che si trova su un oggetto in movimento e condizionato sempre dallo scorrere 'relativo' del suo tempo.
Come non possiamo percepire, dal nostro punto di vista, il movimento di rotazione della Terra, mentre questo è chiaramente e sicuramente visibile "come sicuramente affermabile, quanto ciò deve apparire una costante" all'osservatore che si trova nello spazio esterno ed in un orbita fissa intorno al pianeta.
La stessa illusione vale per il credere che l'Universo si stia espandendo all'infinito:
Chiaramente, se la materia a noi visibile sta scorrendo su uno spazio/tempo di un Universo toroidale, la zona di spazio in cui viviamo attualmente dovrà arrivare ad un punto di massima espansione "il bordo esterno estremo della ciambella", per poi ritornare a comprimersi, quindi tornare al buco-nero e nuovamente ricominciare il suo ciclo "materia energia, energia materia".
Quindi non avendo il potere di vedere nel futuro e facendo parte ancora  parte dell'Universo torus in espansione, non possiamo neppure osservare la parte dell'Universo che per noi non è ancora avvenuta"e che probabilmente si trova nella zona di Universo già in contrazione.

Le Grandezze nell'Universo

Da Wikipedia, Universo
"che il diametro dell'universo osservabile è di minimo 93 miliardi di anni luce.
Secondo la relatività generale, lo spazio può espandersi con velocità maggiore di quella della luce, ma possiamo vederne solo una piccola porzione a causa delle limitazioni imposte dalla velocità della luce stessa. Dato che non è possibile effettuare osservazioni oltrepassando i limiti imposti dalla velocità della luce (e, in generale, di ogni radiazione elettromagnetica), non è possibile stabilire se le dimensioni dell'universo siano finite o infinite."
(Perciò, non potendo concepire l'infinito e cercando di dimostrare un inizio del tutto, creiamo anche dei limiti allo spazio/tempo, o concentriamo tutto quanto nei limiti del nostro visibile 'o del nostro concepibile" e di un Universo finito:
Ed anche se
è ormai certo che ci sia stata una lunghissima evoluzione del pianeta, alcuni continuano a credere all'esistenza dell'Eden, di un creatore, o della creazione.)

Un Universo Ciclico

Ma comunque, se ci trovassimo abbastanza vicini al bordo estremo del Universo, potremo "non fissandoci su questa cavolata del big-bang, e cambiando l'oggetto delle nostre osservazioni" cercare quelle parti dell'Universo che si erano già formate prima del nostro settore di spazio/tempo "e che erano già presenti dal momento di uscita della nostra attuale materia dal buco-bianco" e probabilmente "solo se esistono queste particolari condizioni"  potremo riuscire a vedere alcune di queste parti di Universo già in contrazione..

Paul J. Steinhardt
"Così dice il signor Steinhardt, che ci mette oltre il buco bianco da qualche parte sulla metà in espansione della superficie toroidale, prima dell'equatore. Ancora una volta, è evidente che non vi è alcuna cosa come la materia oscura. Nessuna forza della materia oscura sta spingendo, diventando dominante, né stimola accelerazione cosmica. L'accelerazione è quello che la superficie del toroide sta facendo, simile alla superficie di un palloncino."
"Questa è una descrizione della nostra sezione di universo che ha appena attraversato l'equatore toroidale e la nostra sezione comincia a contrarsi, verso il buco nero. Nessun vuoto sta provocando la materia oscura a fare qualsiasi cosa. Lo spazio sta semplicemente invertendo le sue caratteristiche intrinseche dopo aver attraversato l'equatore e comincia a contrarsi."
Paul Steinhardt - Fisico e cosmologo statunitense. Ricopre il ruolo di Albert Einstein, Professor of Science all'Università di Princeton

Se questa immagine sulla copertina del libro di Steinhardt e Turok, rappresenta un Universo ciclico, mi ricorda qualcos'altro...
Uno scontro tra Galassie

Quindi, se il risultato dei calcoli relativi all'inflazione dell'universo portasse ad un simile scenario, potremo immaginare un multi-universo e due bolle di universo "due super-galassie" che si stanno scontrando..?

L'Universo Infinito

Ora, che l'Universo esista da sempre è un punto di vista accettabile, ma dovremo pensare che sia la materia e sia l'energia, che andrebbe considerata come altro stato della materia, esisterebbe da sempre "da un tempo infinito":
E' probabile che questa materia tenda a riorganizzarsi costantemente e che esistano un gran numero universi ed è anche probabile che un universo possa essere inghiottito, o inghiottirne un altro più piccolo, che questi si fondano in un universo più grande "come già accade per le galassie o per le stelle più massicce" , che perdano momentaneamente la loro forma a spirale "o di torus"

Potremo anche considerare le galassie come perturbazioni sulla "trama" dell'Universo, che i grandi buchi-neri massicci "osservati poco dopo la formazione dell'attuale spicchio di Universo" siano dovuti alla maggior vicinanza con il grande buco-bianco centrale, che abbiano risentito per questo di maggiori perturbazioni "come accade anche da noi, nelle vicinanze di un uragano sulla Terra, anche se nel suo occhio regna la calma assoluta".
E' anche ovvio immaginare che, se il flusso di questa materia 'che scorre come in un fiume e ad una velocità costante' viene disturbata da un buco-nero, come se si trattasse di acqua disturbata da un gorgo in un fiume terrestre 'ma in questo caso creato da una distorsione temporale', si formerà un vortice, simile ad una galassia a spirale.."

Link

2 commenti:

  1. Io a questa conclusione ci sono arrivato da solo "e molto prima di avere un riscontro" e nono sono certamente un fisico ne un matematico.
    Questo riscontro l'ho trovato su Altro-giornale, in (Cosmometria: Il Toroide – Processo di Flusso Dinamico):
    http://altrogiornale.org/cosmometria-il-toroide-processo-di-flusso-dinamico/
    E da http://altrogiornale.org/universo-toroidale/

    Queste affermazioni di Paul Steinhardt non ho idea di dove sono state prese, ma questa geometria spiegherebbe molte cose e soprattutto riguardo alla cosiddetta energia-oscura.

    Questa teoria è estremamente semplice e comprensibile a tutti, senza tirare fuori dei concetti astrusi e ridicoli, come la fluttuazione quantistica.
    I miei dubbio riguardo all'intelligenza di alcuni fisici, o della loro reale capacità di comprensione, viene innescata da alcuni commenti trovati su internet, da personaggi che immaginano "sì un Universo Torus" ma con due coni contrapposti e dove la materia si scontrerebbe all'equatore:

    (Come nella pagina in inglese di Wikipedia)
    http://en.wikipedia.org/wiki/Three-torus_model_of_the_universe

    Questo genere di idiozia corrisponde al non voler credere nella Terra sferica del medioevo:
    "Perchè gli uomini che vivono di sotto, cadrebbero.."

    Ora io non sono certo che i termini buco-bianco e buco-nero siano realmente esatti o adatti, oppure intendano qualche altra cosa:
    La mia intensione era di spiegare con termini comprensibili a tutti due flussi opposti, uno in uscita ed uno in entrata, da e verso un singolo oggetto "qualcosa di estremamente grande e massiccio al centro del nostro Universo e che non è sicuramente Dio"...

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  2. La materia oscura, secondo la teoria e Wikipedia, sarebbe:

    "Considerando le stelle presso la periferia di una galassia spirale, con velocità orbitali osservate normalmente di 200 chilometri al secondo, se la galassia fosse composta solo dalla materia visibile queste stelle la abbandonerebbero in breve tempo, dato che le loro velocità orbitali sono quattro volte più grandi della velocità di fuga dalla galassia. Dato che non si osservano galassie che si stiano disperdendo in questo modo, al loro interno deve trovarsi della massa di cui non si tiene conto quando si somma la massa di tutte le parti visibili."

    Quindi, visto che la velocità di rotazione delle galassie a spirale supererebbe la velocità di fuga, e quindi le stelle più distanti dal centro dovrebbero disperdersi nello spazio "ma questo non accade", allora dovrebbe esistere molta più materia "come collante" di quanta sia visibile.

    Se invece immaginiamo che, queste galassie siano create da perturbazioni sulla superficie del toroide e siano causate dall'interazione con l'oggetto molto grande al centro dell'Universo "quindi da un flusso gravitazionale profondo e causato dai campi magnetici di questo oggetto":

    (Come i mulinelli sulla superficie di un fiume, causate da forti correnti profonde ed opposte al suo normale flusso)

    In questo caso, la rotazione della galassia non sarebbe mai sufficiente a mettere in fuga le stelle più esterne e queste ricadrebbero sempre verso il centro del mulinello...

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